Asilo e immigrazione

La diffusione del Coronavirus (COVID-19) in Italia ha conseguenze sulle procedure di richiesta di asilo, sui documenti e sui permessi di soggiorno. Questa sezione, che verrà aggiornata regolarmente, contiene le informazioni più recenti.

AGGIORNAMENTO Proroga Regolarizzazione.

Sono prorogati dal 15 luglio al 15 agosto 2020 i termini per la presentazione delle istanze di regolarizzazione ed emersione.
Per maggiori informazioni sulla procedura leggi questo articolo.

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Regolarizzazione ed emersione rapporti di lavoro


Aggiornamento 16/06/2020
Prorogati dal 15 luglio al 15 agosto 2020 i termini per la presentazione delle istanze di regolarizzazione

Dal 1 Giugno 2020 al 15 luglio 2020 sarà possibile presentare in via straordinaria istanza di richiesta di permesso di soggiorno per favorire l’emersione di rapporti di lavoro illeciti nelle seguenti attività:

  • a) agricoltura, allevamento, pesca e attività connesse;
  • b) assistenza alla persona
  • c) lavoro domestico di sostegno al bisogno familiare.

Possono presentare la domanda:

  1. I  datori di lavoro possono fare domanda per assumere cittadini stranieri presenti sul territorio nazionale oppure per dichiarare l’esistenza di un rapporto di lavoro irregolare, tuttora in corso, da regolarizzare. I cittadini stranieri devono essere stati sottoposti a rilievi fotografici e dattiloscopici oppure devono aver soggiornato in Italia  prima dell’8 marzo e successivamente a questa data non devono aver lasciato il territorio nazionale.
  2. I cittadini stranieri con permesso di soggiorno scaduto dal 31 ottobre 2019 – non rinnovato o convertito in altro titolo di soggiorno – possono chiedere un permesso di soggiorno temporaneo valido nel territorio nazionale dalla durata di 6 mesi.

I cittadini stranieri che fanno richiesta devono risultare presenti sul territorio nazionale alla data dell’8 marzo e devono aver svolto attività di lavoro sopra elencate.

Se durante i 6 mesi del permesso di soggiorno temporaneo il cittadino straniero ottiene un contratto di lavoro subordinato (in agricoltura, pesca, allevamento, assistenza alla persona o lavoro domestico) il permesso viene convertito in permesso di soggiorno per motivi di lavoro.

Le domande potranno essere fatte – nelle modalità definite dal ministero degli interni –  presso:

  1. Lo sportello unico per l’immigrazione.
  2. La questura per il rilascio dei permessi di soggiorno. 

Le istanze potranno essere presentate previo pagamento di un contributo forfettario di 500 € da parte delle aziende a copertura degli oneri connessi all’espletamento della procedrua di emersione per ciascun lavoratore. In caso di richiesta da cittadini stranieri il costo è invece di 160 €.

Le istanze sono inammissibili se:

– Presentate da un datore di lavoro condannato negli ultimi cinque anni per favoreggiamento immigrazione clandestina, reati diretti al reclutamento di persone da destinare alla prostituzione o minori da impiegare in attività illecite, intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro

– Il datore di lavoro non sottoscrive il contratto di soggiorno presso lo sportello unico per l’immigrazione o se non assume il lavoratore straniero.

Non sono ammessi i cittadini stranieri nei confronti dei quali sia stato emesso un provvedimento di espulsione, che risultino segnalati ai fini della non ammissione nel territorio dello stato, che risultino condannati anche con sentenza non definitiva per delitti contro la libertà personale, per i reati inerenti gli stupefacenti, il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina o altri reati diretti al reclutamento di persone da destinare alla prostituzione o di minori da impiegare in attività illecite.

Non sono ammessi stranieri che siano considerati una minaccia per l’ordine pubblico tenendo conto di eventuali condanne.

Dall’entrata in vigore del presente decreto fino alla conclusione dei procedimenti sono sospesi i procedimenti penali e amministrativi nei confronti del datore di lavoro e del lavoratore per:

  1. Impiego di lavoratori per i quali è stata presentata la dichiarazione di emersione.
  2. Ingresso e soggiorno illegale nel territorio nazionale.

Durante la definizione dei procedimenti di regolarizzazione lo straniero non può essere espulso tranne che per gravi motivi.

Le informazioni contenute in questa scheda non possono tenere conto delle situazioni individuali o di precisazioni che potranno arrivare da circolari esplicative per cui occorre sempre contattare un consulente o il numero verde Arci 800 90 55 70.



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Informativa emergenza COVID-19 e procedura per il riconoscimento della protezione internazionale

La diffusione del virus COVID-19 è un’emergenza in Italia e nel mondo

Per la salute di tutti è importante non uscire dal luogo dove si vive e spostarsi solo per: esigenze lavorative; situazioni di necessità; motivi di salute; rientrare nel luogo dove si vive.

In mancanza di uno di questi motivi è prevista una sanzione.

Per evitare il contagio, sono state previste misure che influiscono su alcuni aspetti della procedura per il riconoscimento della protezione internazionale.

1. Vuoi chiedere protezione internazionale?

Gli uffici immigrazione della Questura sono chiusi al pubblico, ma puoi recarti in Questura per manifestare la tua volontà di chiedere la protezione internazionale e la tua domanda verrà registrata non appena possibile.

2. Aspetti di essere chiamato dalla Commissione Territoriale per la tua intervista o la tua intervista era prevista per questi giorni?

Per evitare la diffusione del virus, gli uffici delle Commissioni Territoriali in questo periodo sono chiusi al pubblico e le interviste sono sospese. Non appena l’emergenza sarà conclusa, la Commissione ti comunicherà la nuova data dell’intervista, secondo le modalità ordinarie.

Ricorda che ogni comunicazione da parte della Commissione e delle autorità verrà mandata all’ultimo indirizzo che hai dato. Se sei fuori accoglienza, verifica che il tuo nome sia correttamente indicato sul campanello di casa.

3. Aspetti l’esito della tua domanda di protezione internazionale?

Riceverai una comunicazione con l’esito non appena possibile.

Se in questi giorni hai ricevuto la decisione e ti è stata riconosciuta la protezione, devi attendere la conclusione dell’emergenza per recarti in Questura a chiedere il tuo permesso di soggiorno.

Se hai ricevuto la decisione ma non ti soddisfa e vuoi fare ricorso, devi sapere che a causa delle difficoltà causate dall’emergenza i termini per impugnare sono al momento sospesi. Quindi hai più tempo per presentare il ricorso. Puoi comunque già prendere contatti via telefono o via email con il tuo avvocato oppure con l’operatore legale del centro in cui, eventualmente, ti trovi.

4. Hai bisogno di informazioni o devi mandare dei documenti alla Commissione Territoriale?

Gli uffici delle Commissioni Territoriali sono chiusi al pubblico in questo periodo. Puoi però mandare in qualunque momento una email alla Commissione Territoriale di riferimento: vedi contatti in allegato.

Validità permessi di soggiorno

In seguito alla conversione in legge del Decreto Legge “Cura Italia” si comunica che tutti i permessi di soggiorno rimangono validi fino al 31 agosto 2020.

Proroga documenti di riconoscimento

Tutti i documenti di riconoscimento e di identità, rilasciati dalle autorità italiane competenti, scaduti o in scadenza nei giorni successivi al 18 marzo 2020 sono prorogati al 31 agosto 2020. La validità ai fini dell’espatrio rimane invece quella indicata sul documento (Art. 104 Dl Cura Italia)

Documento di riconoscimento: quali sono?

LA CARTA DI IDENTITA’

Sono equipollenti alla carta d’identità: il passaporto, la patente di guida, la patente nautica, il libretto di pensione, il patentino di abilitazione alla conduzione di impianti termici, il porto d’armi, le tessere di riconoscimento, purché munite di fotografia e di timbro o di altra segnatura equivalente, rilasciate da un’amministrazione dello Stato.

Questure uffici immigrazione – Permessi di soggiorno, rinviate convocazioni questura

AVVISO –  PERMESSI DI SOGGIORNO, RINVIATE CONVOCAZIONI QUESTURA
A seguito del Decreto legge n. 9 del 2 marzo, le convocazioni in Questura, ricevute al momento della presentazione delle domande relative ai documenti di soggiorno, potrebbero essere rinviate e le eventuali nuove date saranno comunicate con sms. Prima di recarsi in questura, consigliamo di consultare il ‘Portale immigrazione’ – https://www.portaleimmigrazione.it/, autenticandosi con username e password ricevuti presso l’Ufficio Postale Sportello Amico di presentazione della richiesta, per verificare la data di convocazione.

AVVISO –  QUESTURE UFFICI IMMIGRAZIONE

INFO Sono temporaneamente chiusi al pubblico tutti gli sportelli degli Uffici Immigrazioni delle questure destinati al rinnovo e al rilascio dei permessi di soggiorno.
Sono aperti solo gli sportelli per la presentazione della domanda di protezione internazionale (richiesta asilo).

Fonte: Ministero dell’Interno

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