Lavoro

Il Governo italiano per contenere gli effetti del lock-down dovuto all’emergenza Coronavirus (COVID-19) ha messo in atto una serie di misure a sostegno dei lavoratori e delle imprese.  In questa sezione, che verrà aggiornata costantemente, tutti i dettagli relativi alle norme approvate su lavoro e tirocini  e le procedure per richiedere i sussidi.

AGGIORNAMENTO Proroga Regolarizzazione.

Sono prorogati dal 15 luglio al 15 agosto 2020 i termini per la presentazione delle istanze di regolarizzazione ed emersione.
Per maggiori informazioni sulla procedura leggi questo articolo.

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SOS DIRITTI: Numero Verde per la Regolarizzazione

800 999 977

L’ARCI risponde al numero verde per la regolarizzazione.

Sos diritti per la regolarizzazione risponde dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 14:30 alle 18:30. Il numero gratuito SOS Diritti risponde alle richieste di informazioni sulle nuove regolarizzazioni attualmente possibili per chi lavora in agricoltura o  in servizi di cura alla persona.

L’Arci, attraverso i comitati territoriali, accompagnerà e monitorerà la possibilità di ottenere la regolarizzazione per tutti i cittadini stranieri che hanno i requisiti previsti. SOS diritti si avvarrà della rete dei servizi di JumaMap e denuncerà eventuali truffe e pratiche discriminatorie che ci saranno segnalate.

Il servizio è gratuito sia da telefono fisso che da cellulare e si avvale del servizio di mediazione linguista della rete Arci.

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Cassa integrazione e congedo

COVID-19: PROROGA DELLA CASSA INTEGRAZIONE E AUMENTO DEL CONGEDO STRAORDINARIO

Aggiunte 5 settimane di cassa integrazione per COVID-19 fra il 23 febbraio e il 31 agosto 2020, oltre alle 9 già previste che dovranno essere completamente utilizzate per accedere a questa proroga. Un ulteriore periodo di 4 settimane potrà essere utilizzato dal 1 settembre al 31 ottobre 2020. Per i lavoratori nei settori turismo, fiere e congressi, parchi divertimento, spettacoli dal vivo e cinema, queste 4 settimane potranno iniziare prima del 1 settembre.

Aumentano anche le giornate di congedo straordinario COVID-19 che spettano ai genitori di figli di età non superiore ai 12 anni: 30 giornate dal 5 marzo al 31 luglio 2020, rispetto alle 15 previste in precedenza. Ai dipendenti privati i giorni di congedo sono pagati al 50%. Si può accedere al congedo se non è stata fatta richiesta del bonus baby-sitting e se l’altro genitore non è disoccupato, non lavoratore o destinatario di strumenti di sostegno al reddito.

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Lavoro agile

Fino al termine dell’emergenza COVID–19, i lavoratori dipendenti del settore privato che hanno almeno un figlio con meno di 14 anni hanno diritto a svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile a condizione che tale modalità sia compatibile con le caratteristiche del lavoro stesso. Nel nucleo familiare non deve essere presente un altro genitore che riceve strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa. Inoltre, non si può adottare il lavoro agile se in famiglia c’è un altro genitore che non lavora. Il lavoro agile può essere svolto attraverso strumenti informatici del dipendente se gli strumenti non sono forniti dal datore di lavoro.

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Contributo per le attività economiche

Il decreto Riparti Italia riconosce un contributo a fondo perduto a favore degli esercenti di attività di impresa, di lavoro autonomo, di reddito agrario e di partita IVA la cui attività non sia cessata alla data del 31 Marzo 2020. 

Il contributo spetta a condizione che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di Aprile 2020 sia inferiore di due terzi all’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019. Il contributo spetta – in assenza dei requisiti precedentemente esposti – anche ai soggetti che hanno iniziato l’attività a partire dal 1° gennaio 2019.

L’ammontare del contributo, in ogni caso mai inferiore ai 1.000€ è cosi determinato:

  1. 20% della differenza tra aprile 2020 e aprile 2019 se i ricavi dell’ultimo periodo di imposta non sono superiori a 400.000€
  2. 15% della differenza tra aprile 2020 e aprile 2019 se i ricavi dell’ultimo periodo di imposta sono superiori a 400.000€
  3. 10% della differenza tra aprile 2020 e aprile 2019 se i ricavi dell’ultimo periodo di imposta sono superiori ad 1 milione di euro ed inferiore a 5 milioni di euro.

Per ottenere il contributo a fondo perduto i soggetti interessati presentano in via telematica un’Istanza all’Agenzia delle Entrate: è possibile delegare la presentazione dell’istanza a intermediari.  

Consigliamo di rivolgersi alle sedi del patronato, dei sindacati o degli sportelli di aiuto legale e amministrativo individuabili su Juma Map. 

Le informazioni contenute in questa scheda non possono tenere conto delle situazioni individuali o di precisazioni che potranno arrivare da circolari esplicative per cui occorre sempre contattare un consulente.

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Agevolazioni per gli affitti

In seguito all’approvazione del DL Riparti Italia ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro, spetta:

– un credito d’imposta nella misura del 60% dell’ammontare mensile del canone di locazione, di leasing o di concessione di immobili ad uso non abitativo destinati allo svolgimento dell’attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, di interesse turistico o all’esercizio abituale e professionale dell’attività di lavoro autonomo.

– un credito di imposta  del 30% in caso di contratti di servizi a prestazioni complesse o di aggitto di azienda, comprensivi di almeno un immobile a uso non abitativo.

– Il credito di imposta spetta a tutte le strutture alberghiere indipendentemente dal volume di affari registrato.

– Il credito di imposta al 60% spetta anche agli enti non commerciali, compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti.

Il credito di imposta è commisurato all’importo versato nel periodo di imposta 2020 con riferimento a ciascuno dei mesi di marzo, aprile e maggio. Ai soggetti locatari esercenti attività economica, il credito d’imposta spetta a condizione che abbiano subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi nel mese di nel mese di riferimento di almeno il 50 per cento rispetto allo stesso mese del periodo d’imposta precedente.

Il credito d’imposta di cui al presente articolo  può, in luogo dell’utilizzo diretto dello stesso, essere ceduto ad altri soggetti, compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari, con facoltà di successiva cessione del credito.

Le informazioni contenute in questa scheda non possono tenere conto delle situazioni individuali o di precisazioni che potranno arrivare da circolari esplicative per cui occorre sempre contattare un consulente.

Consigliamo di rivolgersi alle sedi del patronato, delle associazioni di categoria, dei sindacati o degli sportelli di aiuto legale e amministrativo individuabili su Juma Map.

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Misure per Promozione del lavoro agricolo

In seguito all’approvazione dell’articolo 101 del “DL Riparti Italia” sulla promozione del lavoro agricolo stabilisce la possibilità di stipulare contratti a termine nel settore agricolo per non più di 30 giorni, rinnovabili per ulteriori 30 giorni, anche per chi è in cassa integrazione a 0 ore, chi riceve la NASPI o la DIS-COLL nonché il reddito di cittadinanza. Alla firma del contratto non seguirà la perdita o la riduzione dei benefici previsti, nel limite di 2000 euro, per tutto l’anno 2020.

 

Le informazioni contenute in questa scheda non possono tenere conto delle situazioni individuali o di precisazioni che potranno arrivare da circolari esplicative per cui occorre sempre contattare un consulente o il numero verde Arci 800 90 55 70.

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Regolarizzazione ed emersione rapporti di lavoro


Aggiornamento 16/06/2020
Prorogati dal 15 luglio al 15 agosto 2020 i termini per la presentazione delle istanze di regolarizzazione

Dal 1 Giugno 2020 al 15 luglio 2020 sarà possibile presentare in via straordinaria istanza di richiesta di permesso di soggiorno per favorire l’emersione di rapporti di lavoro illeciti nelle seguenti attività:

  • a) agricoltura, allevamento, pesca e attività connesse;
  • b) assistenza alla persona
  • c) lavoro domestico di sostegno al bisogno familiare.

Possono presentare la domanda:

  1. I  datori di lavoro possono fare domanda per assumere cittadini stranieri presenti sul territorio nazionale oppure per dichiarare l’esistenza di un rapporto di lavoro irregolare, tuttora in corso, da regolarizzare. I cittadini stranieri devono essere stati sottoposti a rilievi fotografici e dattiloscopici oppure devono aver soggiornato in Italia  prima dell’8 marzo e successivamente a questa data non devono aver lasciato il territorio nazionale.
  2. I cittadini stranieri con permesso di soggiorno scaduto dal 31 ottobre 2019 – non rinnovato o convertito in altro titolo di soggiorno – possono chiedere un permesso di soggiorno temporaneo valido nel territorio nazionale dalla durata di 6 mesi.

I cittadini stranieri che fanno richiesta devono risultare presenti sul territorio nazionale alla data dell’8 marzo e devono aver svolto attività di lavoro sopra elencate.

Se durante i 6 mesi del permesso di soggiorno temporaneo il cittadino straniero ottiene un contratto di lavoro subordinato (in agricoltura, pesca, allevamento, assistenza alla persona o lavoro domestico) il permesso viene convertito in permesso di soggiorno per motivi di lavoro.

Le domande potranno essere fatte – nelle modalità definite dal ministero degli interni –  presso:

  1. Lo sportello unico per l’immigrazione.
  2. La questura per il rilascio dei permessi di soggiorno. 

Le istanze potranno essere presentate previo pagamento di un contributo forfettario di 500 € da parte delle aziende a copertura degli oneri connessi all’espletamento della procedrua di emersione per ciascun lavoratore. In caso di richiesta da cittadini stranieri il costo è invece di 160 €.

Le istanze sono inammissibili se:

– Presentate da un datore di lavoro condannato negli ultimi cinque anni per favoreggiamento immigrazione clandestina, reati diretti al reclutamento di persone da destinare alla prostituzione o minori da impiegare in attività illecite, intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro

– Il datore di lavoro non sottoscrive il contratto di soggiorno presso lo sportello unico per l’immigrazione o se non assume il lavoratore straniero.

Non sono ammessi i cittadini stranieri nei confronti dei quali sia stato emesso un provvedimento di espulsione, che risultino segnalati ai fini della non ammissione nel territorio dello stato, che risultino condannati anche con sentenza non definitiva per delitti contro la libertà personale, per i reati inerenti gli stupefacenti, il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina o altri reati diretti al reclutamento di persone da destinare alla prostituzione o di minori da impiegare in attività illecite.

Non sono ammessi stranieri che siano considerati una minaccia per l’ordine pubblico tenendo conto di eventuali condanne.

Dall’entrata in vigore del presente decreto fino alla conclusione dei procedimenti sono sospesi i procedimenti penali e amministrativi nei confronti del datore di lavoro e del lavoratore per:

  1. Impiego di lavoratori per i quali è stata presentata la dichiarazione di emersione.
  2. Ingresso e soggiorno illegale nel territorio nazionale.

Durante la definizione dei procedimenti di regolarizzazione lo straniero non può essere espulso tranne che per gravi motivi.

Le informazioni contenute in questa scheda non possono tenere conto delle situazioni individuali o di precisazioni che potranno arrivare da circolari esplicative per cui occorre sempre contattare un consulente o il numero verde Arci 800 90 55 70.



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Lavoro in agricoltura: quali opportunità?

A causa dell’emergenza COVID-19 il settore agricolo sta registrando in tutta Italia la mancanza di manodopera stagionale. Regioni, Province autonome e associazioni di categoria hanno attivato o potenziato piattaforme online che favoriscono l’incontro tra aziende agricole e lavoratori.

Per candidarsi occorre visitare i seguenti siti:

Ricorda se hai problemi sul posto di lavoro, se la tua retribuzione o il tempo di lavoro non rispettano quanto stabilito, se non sono rispettate le misure di sicurezza, puoi contattare un’organizzazione sindacale, uno sportello di aiuto territoriale o il numero verde 800905570 ( Lycamobile – 351 1376335)

Fonte: “Lavoro agricolo, le iniziative per incrociare meglio domanda e offerta”, www.integrazionemigranti.gov.it

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Info CuraItalia

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Bonus 600 Euro: disponibile anche per richiedenti asilo, rifugiati e titolari di altri permessi di soggiorno

Dal 1 aprile 2020 sul sito dell’INPS (https://www.inps.it/) si può presentare la domanda per accedere al Bonus di 600 Euro per il mese di marzo. Chi lo può richiedere?

  • Liberi professionisti titolari di una partita Iva alla data del 23 febbraio 2020

  • Collaboratori coordinati e continuativi (Co.co.co.) con rapporto di lavoro attivo alla data del 23 febbraio 2020

  • Artigiani, commercianti, coltivatori diretti, mezzadri e coloni

  • Lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali che abbiano cessato (senza che questo sia dipeso da loro) il rapporto di lavoro tra il 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020

  • Lavoratori dello spettacolo con almeno 30 contributi giornalieri versati nell’anno 2019 e che abbiano prodotto nel medesimo anno un reddito non superiore a 50.000 euro;

  • Lavoratori agricoli, operai agricoli a tempo determinato e le altre categorie di lavoratori iscritti negli elenchi annuali purché possano fare valere nell’anno 2019 almeno 50 giornate di effettivo lavoro agricolo dipendente.

Il contributo NON può essere richiesto in caso già si percepisca: pensione/ reddito di cittadinanza/Ape sociale/Assegno ordinario di invalidità

Cosa serve per accedere alla procedura?

  • Un conto corrente dove l’Inps accrediterà il contributo

L’accesso ai servizi online dell’INPS https://serviziweb2.inps.it/RichiestaPin/jsp/menu.jsp

Bonus baby-sitting: disponibile anche per lavoratori rifugiati e richiedenti asilo

Sul sito dell’INPS (www.inps.it), in alternativa al congedo parentale, è possibile richiedere un bonus per pagare servizi di baby-sitting previsto dal Decreto Cura Italia.

Il bonus è previsto per i seguenti lavoratori:

  • dipendenti del settore privato;
  • iscritti in via esclusiva alla Gestione separata
  • autonomi iscritti all’INPS
  • autonomi iscritti alle casse professionali

Il bonus consiste in massimo 600 Euro per ogni nucleo famigliare con figli di età inferiore a 12 anni da spendere in servizi di baby-sitting. Il limite di età non si applica a figli con disabilità iscritti a scuola o ospitati in centri diurni. Il bonus viene erogato dall’INPS mediante il Libretto Famiglia.

Per informazioni e per richiedere il bonus occorre accedere ai servizi online dell’INPS (https://www.inps.it/)

Attenzione: Se la domanda è stata inoltrata con il PIN semplificato, si deve disporre anche della seconda parte del PIN, al fine della necessaria registrazione sulla piattaforma Libretto di Famiglia e dell’appropriazione telematica del bonus.

Congedo speciale COVID-19: disponibile anche per richiedenti asilo e rifugiati

Attraverso il sito web dell’INPS (https://www.inps.it/ ) è possibile richiedere un congedo straordinario di 15 giorni aperto a tutti i lavoratori a partire dal 5 marzo fino al giorno di riapertura delle scuole.

Caratteristiche:

– Retribuzione al 50%, per i genitori di figli fino a 12 anni

– Senza retribuzione per i genitori di figli fra i 12 e i 16 anni

– Retribuzione al 50% per i genitori di figli con disabilità grave (senza limiti di età)

Cosa serve per accedere alla procedura?

COME ACCEDERE AI SERVIZI ONLINE PER RICHIEDERE:
BONUS 600 EURO / CONGEDO STRAORDINARIO COVID / BONUS BABYSITTING

E’ possibile accedere ai servizi online dell’Inps attraverso:
1. PIN rilasciato dall’Inps;
2. SPID di livello 2 o superiore;
3. Carta di Identità Elettronica 3.0 (CIE);
4. Carta Nazionale dei Servizi (CNS).
La richiesta del PIN può essere effettuata attraverso i seguenti canali:
– sito internet www.inps.it, utilizzando il servizio “Richiesta PIN”;
– Contact Center, chiamando il numero verde 803 164 (gratuito da rete fissa), oppure 06164164 (a
pagamento da rete mobile).

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