Regole e comportamenti

Il Governo italiano per contrastare la diffusione del Coronavirus (COVID-19) ha messo in atto una serie di misure che devono essere rispettate da tutte le persone. In questa sezione, che verrà aggiornata regolarmente, tutti i dettagli sulle norme da rispettare.

Nuove Regole per gli spostamenti dal 18 Maggio

Dal 18 maggio in generale ci si può spostare senza limiti all’interno della regione in cui ci si trova. Però, le autorità potrebbero limitare gli spostamenti in alcune zone della regione per contenere la diffusione del COVID-19.

Gli spostamenti da una regione all’altra sono ancora limitati. In generale si deve rimanere all’interno della regione in cui ci si trova. Gli unici motivi validi per spostarsi in un’altra regione sono: per motivi di lavoro, che devono essere dimostrabili; per motivi di assoluta urgenza; per motivi di salute; oppure per ritornare al proprio domicilio, abitazione o residenza. Questa regola e’ valida fino al 2 giugno.

Dal 3 giugno, in generale ci si potrà spostare senza limiti anche da una regione all’altra. Però, le autorità potrebbe limitare gli spostamenti in alcune zone dell’Italia per contenere la diffusione del COVID-19.

Resta vietato l’assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico. Ad ogni modo consulta sempre il sito della regione dove ti trovi e dove vuoi andare per avere aggiornamenti su quello che puoi fare.


Nuove regole e limitazioni – dal 4 al 18 maggio 2020

Il 4 Maggio, e fino al 18 maggio, entra in vigore il nuovo DPCM del 26 aprile 2020 che modifica le regole e i comportamenti da adottare a causa dell’emergenza coronavirus.

Il distanziamento fisico è ancora obbligatorio?

Il mantenimento della distanza fisica tra persone di almeno un metro resta obbligatorio così come è consigliato l’utilizzo di mascherine e guanti o altri dispositivi di protezione individuale. E’ obbligatorio l’utilizzo delle mascherine nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, inclusi i mezzi pubblici.

Sono consentiti gli spostamenti?

Sono consentiti gli spostamenti all’interno di una stessa regione, oltre che per motivi di lavoro, di salute, necessità, anche per far visita ai congiunti purche’ venga rispettato il divieto di assembramento  e  il distanziamento interpersonale di almeno un metro e vengano utilizzate le mascherine. Gli spostamenti fuori regione saranno consentiti solamente per motivi di lavoro, di salute, di assoluta urgenza. Sarà consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

Si consiglia di contattare il numero verde regionale dedicato all’emergenza COVID-19 per la specifica Regione per ulteriori informazioni, anche inerenti all’eventuale necessità, in caso di rientro, di quarantena e isolamento fiduciario.

Quali sono i nuovi moduli di autocertificazione?

Modulo autocertificazione spostamenti del Viminale

Modulo autocertificazione ingresso in Italia

 

Posso andare al parco?

Si consente  l’accesso ai parchi, giardini e ville pubbliche rispettando la distanza interpersonale di almeno 1 metro pur mantenendo chiuse le aree gioco per bambini. I sindaci potranno valutare la possibilità di precludere l’ingresso ai parchi qualora non sia possibile far rispettare le norme di sicurezza.

Posso svolgere attività sportiva e motoria? Posso accompagnare un minore?

Si consente di svolgere individualmente, o con accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti, attività sportiva o attività motoria, nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività.

Sono consentiti i funerali e le cerimonie religiose?

Per quanto riguarda le cerimonie religiose, saranno consentiti i funerali, cui potranno partecipare i parenti di primo e secondo grado per un massimo di 15 persone, con   funzione   da    svolgersi preferibilmente   all’aperto,   indossando   le mascherine e rispettando rigorosamente  la  distanza  di  sicurezza interpersonale di almeno un metro.

Posso andare al ristorante o al fast food?

Si ma solo per il ritiro della merce ordinata. Le attività di ristorazione infatti sono aperte solo per le consegne a domicilio o per consentire il ritiro di quanto ordinato, fermo restando l’obbligo  di  rispettare  la  distanza  di  sicurezza. Non e’ possibile consumare all’interno del locale. 

Cosa devo fare se ho la febbre?

Chi ha febbre sopra i 37.5 gradi e sintomatologie respiratorie ha l’obbligo, non più solo la raccomandazione, di restare a casa e avvertire il proprio medico.

È possibile ricevere la ricetta del proprio medico curante via mail o con messaggio sul cellulare?

Sì. Con l’Ordinanza del 19 Marzo 2020 è consentito ottenere dal proprio medico curante il “Numero di Ricetta Elettronica” senza più la necessità di ritirare fisicamente il promemoria cartaceo.Il farmacista, una volta acquisito il Numero di Ricetta Elettronica e il codice fiscale riportato sulla Tessera Sanitaria dell’assistito, provvede all’erogazione del farmaco richiesto.

Con le misure restrittive nazionali vengono sospese le attività dei centri anti-violenza per le donne?

No. Le donne vittime di violenza e stalking non devono sentirsi sole e possono chiamare per aiuto e assistenza il numero gratuito 1522, attivo 24 h su 24. Inoltre gli episodi di violenza determinano una situazione di “necessità” che autorizza lo spostamento delle donne per raggiungere il centro antiviolenza, come previsto dal decreto dell’11 marzo.

Esistono iniziative di sostegno psicologico per le persone in questo momento di stress legato alla pandemia da COVID-19

Dal 27 aprile è operativo il numero verde di supporto psicologico 800.833.833, attivato dal Ministero della Salute e dalla Protezione Civile. Il numero, raggiungibile anche dall’estero al 02.20228733 è attivo tutti i giorni dalle 8 alle 24. Saranno previste modalità di accesso anche per i non udenti.

Per approfondire vai alla pagina Numero verde di supporto psicologico sito tematico Nuovo Coronavirus del Ministero della Salute.

JumaMap – COVID-19 in Italy · [BAMBARA] Nuove regole e limitazioni – dal 4 al 18 maggio 2020

Focus: Cittadini Italiani in rientro dall’estero e cittadini stranieri in Italia

SCARICA QUI:

– AUTODICHIARAZIONE PER GLI SPOSTAMENTI IN ITALIA: NUOVO MODELLO 26.03.2020

– AUTOCERTIFICAZIONE SUI MOTIVI DEL VIAGGIO: MODELLO

  • Quali regole valgono dal 28 marzo per gli ingressi in Italia dall’estero?
  1. Il vettore è responsabilizzato: l’autocertificazione sui motivi del viaggio (link al modulo) va consegnata anche all’imbarco e deve contenere i motivi del viaggio in modo dettagliato (salute, lavoro, necessità assoluta), l’indicazione del luogo dove si trascorreranno i successivi 14 giorni di isolamento, il mezzo proprio o privato con cui tale luogo sarà raggiunto e un recapito telefonico anche mobile. Per “necessità assoluta” si intendono le ragioni indicate nella faq già pubblicata nel nostro sito. 
  2. Chi arriva dall’estero non può prendere mezzi di trasporto pubblici, ma solo mezzi privati (quindi o qualcuno viene a prenderlo all’aeroporto, porto o stazione oppure l’interessato noleggia una macchina o, nei limiti in cui è consentito, prende un taxi o un’auto a noleggio con conducente).   
  3. La quarantena deve adesso essere fatta da chiunque entri in Italia. Quindi anche da chi entra con mezzo privato. Chi entra in Italia per lavoro può ancora utilizzare la possibilità di rimandare l’inizio della quarantena di 72 ore (prolungabili per altre 48), nei limiti in cui ciò sia assolutamente necessario. 
  4. Tutti quelli che entrano dall’estero, anche con mezzi privati, devono avvisare l’Azienda sanitaria locale competente per territorio. 
  5. L’isolamento può essere trascorso anche in un luogo diverso dalla propria abitazione, scelto dall’interessato
  6. Se qualcuno, arrivando in Italia, non ha luogo dove passare quarantena o non riesce a raggiungerlo (non possono venirlo a prendere, non trova stanza d’albergo che lo accolga…), allora deve trascorrere il periodo di isolamento in luogo deciso dalla Protezione civile, con spese a carico dell’interessato.
  7. Sono esclusi da queste regole: lavoratori transfrontalieri, personale sanitario, equipaggi di trasporto passeggeri e merci.

 

ORDINANZA del Ministro della Salute di concerto con il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti 

  • Sono un cittadino italiano all’estero o uno straniero residente in Italia, posso rientrare in Italia?

Sì, se il rientro è un’urgenza assoluta. È quindi, per esempio, consentito il rientro dei cittadini italiani o degli stranieri residenti in Italia che si trovano all’estero in via temporanea (per turismo, affari o altro). E’ ugualmente consentito il rientro in Italia dei cittadini italiani costretti a lasciare definitivamente il Paese estero dove lavoravano o studiavano (perché, ad esempio, sono stati licenziati, hanno perso la casa, il loro corso di studi è stato definitivamente interrotto).

  • Sono un cittadino straniero e mi trovo attualmente in Italia, posso fare rientro nel mio Paese?

Sì, se il rientro è un’urgenza assoluta, alle medesime condizioni alle quali è sottoposto il rientro dei cittadini italiani dall’estero (v. faq). La temporanea sospensione dell’attività lavorativa o la sua continuazione in modalità di “lavoro agile” non consentono invece spostamenti. Per l’autocertificazione dei motivi degli spostamenti necessari a raggiungere la frontiera si può usare il modulo pubblicato nel sito del Ministero dell’interno.

Si raccomanda di verificare prima della partenza le misure previste nel Paese di destinazione per contrastare la diffusione del virus.

Si consiglia inoltre di prendere contatto con l’ambasciata del proprio Paese in Italia.

  • Sono in rientro dall’estero. Posso chiedere ad una persona di venirmi a prendere in macchina all’aeroporto, alla stazione ferroviaria o al porto di arrivo?

Sì, ma è consentito ad una sola persona convivente o coabitante nello stesso domicilio del trasportato,  possibilmente munita di dispositivo di protezione. Lo spostamento in questione rientra tra le fattispecie di “assoluta urgenza”, che dovrà essere autocertificato con il modulo messo a disposizione dal Ministero dell’interno, compilato in tutte le sue parti, indicando, in particolare, il tragitto percorso e il domicilio ove la persona si reca.

Resta fermo l’obbligo di comunicare immediatamente il proprio ingresso in Italia al Dipartimento di prevenzione, per la sottoposizione a sorveglianza sanitaria e a isolamento fiduciario, nonché l’obbligo di segnalare con tempestività l’eventuale insorgenza di sintomi da COVID-19 all’autorità sanitaria.




Regole spostamenti

Coronavirus: le regole per gli spostamenti

  1. Posso muovermi in Italia?
    Non si può uscire di casa se non per validi motivi. Le limitazioni agli spostamenti sono le stesse in tutte le Regioni italiane e sono in vigore dal 10 marzo e fino al 3 aprile 2020. Ci saranno controlli da parte delle forze di Polizia. E’ previsto il divieto assoluto di uscire di casa per chi è sottoposto a quarantena o risulti positivo al virus. E’ vietato trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati in un comune diverso da quello in cui ci si trova, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o di emergenza sanitaria. In caso di sintomi da infezione respiratoria o febbre superiore a 37,5 gradi è fortemente raccomandato di rimanere a casa, di rivolgersi al proprio medico e di limitare al massimo il contatto con altre persone.
  2. Quali sono i validi motivi per uscire di casa?
    Si può uscire di casa per andare a lavoro, per ragioni di salute o situazioni di necessità. Per provare queste esigenze dovrà essere compilata un’autodichiarazione che potrà essere resa anche seduta stante sui moduli in dotazione alle forze di Polizia. La veridicità delle dichiarazioni sarà oggetto di controlli successivi.
  3. Chi si trova fuori dal proprio domicilio, abitazione o residenza può rientravi?
    Sì, fermo restando che poi si potrà spostare solo per esigenze lavorative, situazioni di necessità e motivi di salute.
  4. Se abito in un comune e lavoro in un altro posso fare “avanti e indietro”?
    Sì, se è uno spostamento giustificato per esigenze lavorative.
  5. Posso utilizzare i mezzi di trasporto pubblico?
    Nessun blocco dei trasporti. Tutti i mezzi di trasporto pubblico, e anche privato, funzionano regolarmente.
  6. E’ possibile uscire per acquistare generi alimentari?
    Sì, e non c’è alcuna necessità di accaparrarseli perché i negozi saranno sempre riforniti. Non c’è nessuna limitazione al transito delle merci: tutte le merci, quindi non solo quelle di prima necessità, possono circolare sul territorio nazionale.
  7. Si può uscire per acquistare beni diversi da quelli alimentari?
    Sì, ma solo in caso di stretta necessità, quindi unicamente per l’acquisto di beni legati ad esigenze primarie non rimandabili.
  8. Posso andare a mangiare dai parenti?
    No, perché non è uno spostamento necessario e quindi non rientra tra quelli ammessi. Inoltre nei giorni festivi e prefestivi, nonchè in quegli altri che immediatamente precedono o seguono tali giorni, è vietato ogni spostamento verso abitazioni diverse da quella principale, comprese le seconde case utilizzate per vacanza.
  9. Posso andare ad assistere i miei cari anziani non autosufficienti?
    Sì. Ricordate però che gli anziani sono le persone più vulnerabili e quindi cercate di proteggerli il più possibile dai contatti.
  10. E’ consentito fare attività motoria all’aperto?
    E’ vietato l’accesso ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici, non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto. Lo sport e le attività motorie svolte negli spazi aperti sono ammessi nel rispetto della distanza interpersonale di un metro esclusivamente in prossimità della propria abitazione . In ogni caso bisogna evitare assembramenti.
  11. Posso uscire con il mio cane?
    Sì, per la gestione quotidiana delle sue esigenze fisiologiche e per i controlli veterinari.
  12. Che succede a chi non rispetta le limitazioni?
    La violazione delle prescrizioni è punita con una sanzione amministrativa fino a 3.000 euro. Ma pene più severe possono essere comminate a chi adotterà comportamenti che configurino più gravi ipotesi di reato. E’ vietato trasferirsi spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati in un comune diverso da quello in cui ci si trova, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o di emergenza sanitaria.

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AUTOCERTIFICAZIONE SPOSTAMENTI CORONAVIRUS

Per uscire dalla propria abitazione è necessario compilare un modulo predisposto dal Ministero dell’Interno. Il modulo, che va stampato e compilato, ha validità su tutto il territorio nazionale.

[Clicca qui per scaricare il nuovo modulo 26/03/2020]

Ecco come compilarlo:

DOCUMENTI

VIDEO

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